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| 19-05-2012 |
| Domitille |
| Stimata Madre Teresa di Gesù, |
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Totalmente immersa nella luce di Dio tu puoi percepire il momento esatto in cui queste parole “lei appartiene a Dio” trapassarono il mio cuore di bambina. Sono simili alle tue: “sono vostra…”
Cosa è successo allora nella ragazzina che ero io? Che opera ha fatto Dio nel mio cuore nel mio spirito nel mio corpo? Di fatto da quel momento tutto in me è diventato movimento e ricerca di Colui al quale appartenevo: Niente aveva senso se non in riferimento a lui. Il suo amore cresceva al ritmo della mia crescita fisica. Il suo nome “Gesù” sì è scolpito nel più profondo del mio essere come un incessante mormorio di amore e di sete. Ancora adolescente mi compiacevo nella compagnia di ciò e di chi mi trasmetteva qualcosa di lui.
Divoravo brevi riassunti di vite di santi. Anch’essi attizzavano il fuoco. Quando scoprii le grandi figure di Teresina, Giovanni della Croce e Teresa d’Avila allora la via del Carmelo mi apparve come quella verso la quale Dio mi conduceva. Effettivamente tutto ciò che era in germe in me si è sviluppato e si sviluppa ancora a contatto con molti fratelli e sorelle.
Mia cara madre santa Teresa, non hai notato anche tu il mio sussulto nell’udire questo ritornello quando incominciarono i miei contatti con le carmelitane: “Io vorrò, Signore, quello che tu vorrai”, che mi ricorda e canta al mio orecchio la stessa musica di quando ti sei abbandonata all’Amato: “A tutto io dico di sì”.
Mi piace contemplare la tua vita tutta innamorata di Cristo. Eppure è stata necessaria una forte determinazione per perseverare! Cristo ti ha inviato agli altri. Tu sei nata per Dio e anche per gli altri, per noi, per tutti: Per dare testimonianza di questa felicità e insegnarci una via. Grazie.
Le tue lotte e i tuoi combattimenti mi rivelano l’infinito rispetto di Dio per la nostra libertà. Lo ringrazio per tutte le volte che ho dovuto scegliere e saper rinunciare per causa sua.
Il Carmelo, frutto del tuo ardente amore di Dio lo vedo simile a te: mi invia verso le persone, verso le mie sorelle, alla chiesa, all’universo. Nel Carmelo io ho preso piena consapevolezza di questa rete che ci unisce esistenzialmente, tra le creature e gli avvenimenti. Nel Carmelo ho anche imparato ad acconsentire a che Dio mi mandi verso gli altri.
Infine hai dato al Carmelo di divenire il luogo in cui gli avvenimenti della Chiesa e quelli del mondo possano risuonare e siano acconti in preghiera…
Teresa, divenuta lode e supplica, tu mi trascini. Lode a Dio, l’incomparabile amico. Supplica che tutti possano aprirsi a Cristo, tesoro dell’umanità e della mia umanità. E che nessuno manchi all’appuntamento di amore della Santa Trinità. |
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